Vogliamo che la legge arrivi in luoghi tenebrosi come Piazza-Italy,la chat italiana di Aol, dove si commettono violazioni vergognose dei dirtti civili.

mercoledì 14 gennaio 2009

Addio al Donnone

Nella chat italiana di aol non vi sono backgrounds o coordinate di riferimento in grado di poter fare alcuna differenza sulla natura morale, sulle qualita' intellettive, sulla padronanza linguistica espressa con la scrittura; questo luogo evoca in qualche modo il caos primordiale, dove tutto e' fluido, non ancora rappreso, coagulato in bene e male, giusto e sbagliato, corretto / scorretto, legale / illegale. Un entita' esistente aldila' del bene e del male, nelle tenebre della mancanza di valori di ogni genere. Se uno scrive:' La canzone recita" e vi sono 3 o 4 asini che sbeffeggiano la sacrosanta italianita' di quella espressione perche' secondo loro le canzoni non recitano, la verita' viene sepolta dalla forza dello sberleffo. Non vedreste uno, sufficientemente onesto, da aprire un dizionario online e di testimoniare che ' la canzone recita' e' perfetto italiano! Appena fuori del chat pero' le diversita' emergono, i valori si dispiegano in un modo drammatico. Ho in mente la lettera scritta dal donnone volgare e ringhioso dopo l'aggressione verbale telefonica consumata ai danni del direttore di napoli.com e la esemplare, composta e signorile risposta del direttore del giornale, Sergio Civita. L'arroganza di questa cialtrona e' da spettacolo di cabaret di terza categoria. Ora i giornalisti di cui ho messo qualche dato biografico, sono persone di una certa eta' che hanno vissuto e vivono di giornalismo, varie decadi di lavoro in un ambito che li ha resi noti in tutta Italia, persone colte, preparate, che conoscono a fondo il loro mestiere. Di nome conoscevo solo Carratelli e Scateni, forse incontrati anche a casa di amici comuni, una o due volte ma non conoscevo Civita. Quando decisi di scrivere del chat e del Sarracin avevo bisogno di un giornale napoletano, perche O' Sarracin e' napoletano e scrissi una lettera al direttore offrendo una mia collaborazione, mandai l'articolo, piacque e fu pubblicato: non fui pagato e non sono mai stato pagato per gli articoli successivi, e certamente non ho pagato per pubblicarli. La perpetua ciarliera e verbigerante, appena lesse di quell'articolo in cui veniva nominata come donnone volgare e ringhioso, si affretto' a telefonare a Napoli. com dove chiese di parlare con il direttore; una volta ottenuto il colloquio l'aggredi' con la violenza con la quale si comporta in chat come se stesse parlando a una sua vecchia conoscenza. Dopo aver perpetrato l' aggressione verbale telefonica scrive con lo stesso tono offensivo al direttore, insinuando una serie di supposizioni dettate dalla sua cattiveria coniugata con la stupidita' e l'ignoranza, riassumendo: 1) Chiama il mio articolo lettera, nel tentativo forse di promuovere le sue grottesche lettere ai giornali, articoli -e lei ne scrive di cretinate ai giornali - con strafalcioni che ovviamente non vengono rimossi perche' una lettera di un lettore d'oltreoceano e' pur sempre un fiore all'occhiello del giornale che vive di lettori non importa quanto indegni siano di esistere! 2) insinua che la mia laurea e' falsa perche' a Napoli molti sono in possesso di lauree false, 3) accusa me e il direttore di avere messo in pericolo la permanenza di O' Sarracin in Usa, perche a suo dire ' l'Immigrazione ora andra' a prelevarlo per rimandarlo in Italia).4) accusa il direttore di essere mio amico e protettore e insulta una persona a cui non potrebbe lavare la biancheria intima, come se fosse un suo pari incontrato nel chat italiano ! Ovviamente non dice mai che a lei del Sarracin non gliene puo' fregare nulla, anzi sarebbe la prima a gioire se fosse vero che ora lo rimandano in Italia, dopo averlo insultato per anni con i piu disgustosi riferimenti alla sua famiglia, , mentre e' ovvio al direttore che tutta quella bava biliosa le impasta la bocca perche e' stata definita 'donnone volgare e ringhioso'. Il direttore in conformita' alle regole del giornale, che rimettono alla discrezione della redazione se pubblicare o meno certe lettere con insulti, pubblica la sua, proprio perche' da giornalista esperto sa che quella lettera sara' un documento importante a sostegno delle mie denunce e gli da la possibilita' di risponderle publicamente. Io credo che coloro che hanno scritto in seguito al giornale non si siano resi conto che hanno reso un gran servigio alla tesi da me sostenuta, perche i loro commenti sgrammaticati e grotteschi, pieni di insinuazioni gratuite e diffamatorie, andavano a collocarsi esattamente accanto al primo intervento del Donnone come prove di cio che avevo scritto io sul chat. Il direttore le rispose da par suo, con un tono di benevola commiserazione per tutte le cretinate che aveva scritto e difese la scelta di pubblicare il mio articolo, non sulla base di alcuna laurea ma per la qualita' dell'articolo e della interessante denuncia che poi il chat ha confermato in pieno. Rispose con dati tecnici alla fantomatica possibilita' che il Sarracin poteve essere deportato sulla base di una citazione in Italiano, pubblicata da un giornale italiano, dove il vero nome non compariva mai. Facendo l'ipotesi piu remota che qualcuno sulla base del mio racconto avesse deciso di denunciare Sarracin all'ufficio immigrazione, sarebbe incorso nella legge federale che prevede sanzioni gravi per chi denuncia un clandestino che non ha commesso reati, almeno cosi credo. Se questa attaccabrighe irruenta e arcigna avesse avuto un pizzico di dignita' si sarebbe ecclissata per la vergogna. Invece lei e' sempre sulla corda, scrivendo in quel suo italiano zoppicante inanita' a chili che hanno come bersaglio, sempre noi, un ossessione! Questa donna sguaiata, che non conosce il pudore di misurarsi con un mondo piu grande di lei, un mondo che l'ha esonerata dai tempi della scuola, che non la trovo' idonea alla licenza media relegondola all'istituto tecnico industriale o qualcosa del genere, si misura non solo con il mondo della scrittura, confortata dall'opinione di gente piu ignorante di lei ma ha velleita' anche in quello della pittura dove genera copie della sua bruttezza interiore, si da arie anche di pittrice!!! Non le e' mai venuto in mente, perche' illletterata, che i miei articoli venissero pubblicati non perche' dietro di essi vi fosse un laureato. La laurea e' alla portata di molti,(non sua pero') scrivere in italiano come posso scrivere io e' un evento raro: la mia capacita' di esprimere l'inesprimibile, da dare voce a cio' che si nasconde fra le pieghe della realta' subverbale, la mia singolare dispozione ai virtuosismi letterari, sono fatti che le sfuggono altrimenti si sarebbe ben guardata dal tentare di competere con me. Stanco di questa imbecillita' ho semplicemente scritto cio che a suo tempo dissero gli addetti ai lavori su di me. Misratevi tra voi io sono un bersaglio troppo lontano per le vostre frecce spuntite! Non le ho mai piu rivolta la parola durante il tempo in cui ancora frequentavo il chat, dopo i fatti sopracitati mi sarebbe sembrato di sparare sulla Croce Rossa, ma lei non perdeva occasione di cercare un contatto. Ricordo che un giorno ormai lontano del 2008 scrissi in chat" ho appena finito di guardare la conferenza di Clinton e Obama" e lei uscendo dalla geldra con l'impeto del toro infuriato che aveva visto un oppportunita' scrive:" Macche' conferenza era un dibattito " e io sornionamente parafrasando Civita" la signora da buona italo-americana non sa che un dibattito e' una forma di conferenza"... lei lascia passare alcuni secondi e poi scrive" questi vecchi con la prostata bla bla bla " e io " ...quando lo scambio e' a livello di qualita' mentali e' meglio scendere piu in basso dove la signora ha molta piu familiarita' ..." o qualcosa del genere. Da dire che ora si lamenta perche' la insultano in chat per la sua eta', dimenticando che lei cercava di usare queste armi contro di me che sono di almeno tre anni piu giovane di lei! Da allora fa e disfa blogs che apre e chiude in cui fra una cretinata e un altra tipo " da noi (Firenze) i calzolai si chiamano ciabattini" inconsapevole che si chiamano 'ciabattini' in tutta Italia, non fa altro che occuparsi di me e dei miei amici. Quando capira' questa perpetua attempata e rosa dall' invidia che deve occuparsi degli affari suoi, perche la inchiodo, come e quando mi pare ?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

"I'm reading this letter you have posted with my phrase book author,i'm getting the gist of it."

Anonimo ha detto...

Great man!
They should have valued your presence in chat, it was an honor for many of us but we understand why you left.

Gabriele4 ha detto...

GREAT

lisa ha detto...

woww Sembra la Crovifissione di Minchiarino lol

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